annaspo nell'immobilismo che mi dissocia da alcune parti di me. mi lascio scivolare queste notti sulla schiena come fossero chicchi di grandine. ed è subito giorno. storie pericolose.. carezze all'ambrosia o calci nei denti? intanto è il tempo dei blog e del caos. tacchi e portacenere, telefono e attese. forse è anche l'ora della vasca da bagno.. anche se da sola non tocco il fondo nè il soffitto. ma i tendini prima o poi si sciolgono. e le mani cercano in me ciò che è oltre le mie voglie. non c'è, provo un po' più in fondo. non c'è ancora. allora sopra, di fianco, in mezzo. niente: forse non avrò mai il desiderio di poter volere.. troppo testona. nè tantomeno il coraggio di chiedere. ma vengo. è certo che io venga, prima o poi.